Un team di esperti dell’Unione europea ha visitato ieri l’Isola del Giglio per monitorare le operazioni di salvataggio e recupero del carburante della nave da crociera Costa Concordia. Il loro arrivo giunge in seguito ad un invito delle autorità italiane della protezione civile. La squadra è formata da sei membri e, dopo la visita, prepareranno una relazione sulle lezioni da trarre dalla tragedia, allo scopo di condividerle con tutti i paesi europei che partecipano al “Meccanismo di protezione civile europeo”.
Una delle componenti del gruppo europeo, Kristalina Georgieva, Commissaria per la Cooperazione internazionale, gli Aiuti umanitari e la Risposta alle crisi, ha già in serbo alcuni “elogi” per la squadra di soccorso italiana: «Le autorità – afferma – hanno agito con rapidità e professionalità per tutta l’operazione di salvataggio, così come nei loro sforzi di prevenire l’inquinamento marino e tutti noi possiamo imparare molto dalle loro azioni». La collaborazione tra l’Ue e le autorità italiane, commenta Georgieva, è «un passo avanti verso un’Europa più sicura».
Il team di osservatori Ue, inviato in Italia dal Centro di informazione e monitoraggio della Commissione europea (Mic), è composto da quattro esperti degli Stati membri dell’Ue e della Commissione europea. Gli altri due membri del gruppo provengono dall’Unità per l’Ambiente Unep/Ocha e dall’Agenzia europea per la sicurezza marittima (Emsa).
Per quanto riguarda il bilancio delle vittime della tragedia del Costa Concordia, al 25 gennaio le vittime accertate sono 16 mentre 19 persone risultano ancora disperse.
Il Meccanismo europeo di protezione civile agevola la cooperazione, in risposta ai disastri, tra i 31 stati europei (UE-27 più Croazia, Islanda, Liechtenstein e Norvegia). I paesi partecipanti condividono le risorse che possono essere messe a disposizione delle vittime di catastrofi in tutto il mondo. Una volta attivato, il Meccanismo coordina la fornitura di assistenza all’interno e all’esterno dell’Unione europea. La Commissione europea gestisce il Meccanismo attraverso il Centro di informazione e monitoraggio (Cmi).
Dalla sua creazione nel 2001, il Meccanismo è stato attivato per disastri negli Stati membri (come gli incendi dei boschi in Portogallo, le inondazioni nei Balcani nel 2010 e l’esplosione in una base navale a Cipro nel 2011), ma anche in tutto il mondo, tra cui i recenti terremoti in Haiti, Cile e Giappone.
Costa Concordia,11mila euro per passeggero
Rimborso totale più 11mila euro. Costa Crociere raggiunge un accordo con l’associazione dei consumatori. Ieri, presso la sede di Astoi Confindustria Viaggi a Roma, la compagnia Costa Crociere ha illustrato nel dettaglio tutti rimborsi per gli oltre 4mila passeggeri sopravvissuti all’incidente del Costa Concordia.
Ecco tutti i punti dell’accordo:
• un importo forfettario di 11mila euro a persona a titolo di indennizzo, a copertura di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, ivi inclusi quelli legati alla perdita del bagaglio e degli effetti personali, al disagio psicologico patito ed al danno da vacanza rovinata;
• il rimborso integrale del valore della crociera, comprensivo delle tasse portuali;
• il rimborso dei transfer aerei e bus, inclusi nella pratica crociera;
• il rimborso totale delle spese di viaggio sostenute per il rientro;
• il rimborso di eventuali spese mediche sostenute;
• il rimborso delle spese sostenute durante la crociera.
L’importo forfettario concordato a titolo di risarcimento è superiore ai limiti risarcitori previsti dalle convenzioni internazionali e dalle leggi vigenti. Tale importo verrà riconosciuto indipendentemente dall’età del passeggero, considerando anche i bambini, sebbene non paganti. Costa si è impegnata altresì a non dedurre, da tale cifra, quanto eventualmente percepito dai clienti per rimborsi assicurativi legati a polizze individualmente stipulate. Un nucleo familiare composto da due persone, in aggiunta a quanto sopra elencato, ad esempio, vedrà quindi riconosciuto un importo forfettario di 22mila euro, così come un nucleo familiare di due adulti e due bambini arriverà a 44mila euro. L’intera proposta non riguarda le famiglie delle vittime ed i passeggeri feriti.
La compagnia si impegnerà inoltre a restituire tutti i beni presenti nelle casseforti delle cabine, ove sia possibile il recupero. Avviato un programma di assistenza psicologica nei confronti di tutti i passeggeri che ne facciano richiesta.
Gli accrediti dei rimborsi avverranno entro sette giorni dall’accettazione della proposta di Costa da parte dei consumatori. Costa Crociere metterà a disposizione un indirizzo e-mail (rimborsiconcordia@costa.it) ed un numero di telefono (848505050).
Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti delle seguenti associazioni dei consumatori aderenti al Cncu (Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti): Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Ctcu, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori. Per Costa Crociere erano presenti i rappresentanti della direzione; per Astoi Confindustria Viaggi il Presidente Roberto Corbella, il Direttore Generale Flavia Franceschini e l’Avv. Alessio Costantini.







