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Mistero sulla dinamica della morte della piccola Chloe, volata dall’undicesimo ponte della nave da crociera

Genova – Era “fisicamente impossibile” per il nonno, Salvatore Anello, riuscire a sporgersi con la bambina in braccio da quella finestra. Ed è anche per questo che i famigliari di Chloe Wiegand, la piccola di 18 mesi morta dopo essere caduta dall’11 ponte della Freedom of The Seas mentre era ancorata al porto di San Juan in PortoricoLa tesi dell’avvocato di famiglia è che il nonno non abbia esposto la bambina volutamente fuori dalla finestra: dopo averla issata su una ringhiera posta a pochi centimetri dalla vetrata della stanza giochi dei bambini, la piccola Chloe sarebbe scivolata dalle mani del nonno che non si era accorto che l’unica finestra aperta di tutta la parete a vetri, era proprio quella davanti a lui. Per questo la famiglia ha intrapreso una guerra legale con Royal Caribbean che ha anche accusato di aver accreditato una falsa versione dell’incidente. La tragedia è avvenuta a luglio di quest’anno mentre la famiglia americana, originaria dell’Indiana, era in viaggio di piacere a bordo della nave da crociera.

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Fincantieri ed Stx. A fine aprile il verdetto dell’Antitrust Ue

Dovrebbe arrivare il 17 aprile la decisione della Commissione Ue sulla fusione tra Fincantieri e Chantiers de l’Atlantique. 

Slitta di un mese la scadenza, in accordo con le parti. Si tratta di una decisione che segue l’esito previsto dagli esperti, secondo i quali i trenta giorni in più di tempo serviranno ad accertare meglio se la creazione di un soggetto navalmeccanico così grande (Chantier de l’Atlantique, già Stx, e Fincantieri sono già due grossi costruttori) possa mettere a rischio la competitività del mercato.

L’indagine dell’Ue è stata avviata il 30 ottobre su notifica, come da prassi, di Francia e Germania, arrivate sulla scrivania della Commissione circa un anno fa.

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Tirrenia, quale futuro per i lavoratori della sede di Napoli?

Napoli – E’ sempre molto sconfortante per noi del comprensorio stabiese sorrentino, ma anche partenopeo veder chiudere i battenti o perlomeno trasferirsi altrove una grande compagnia marittima qual’è Tirrenia perché siamo territorio ad alta vocazione marittima, e dal mare, da secoli traggono sostentamento migliaia di lavoratori. Il 2020 potrebbe essere per Napoli l’anno dell’addio di Tirrenia, alle prese con i “licenziamenti mascherati”, così li hanno ribattezzati i sindacati quelli che l’azienda chiama piani di “efficientamento e ottimizzazione della gestione delle risorse“. Per Tirrenia in sostanza saranno mille gli esuberi tra i marittimi, secondo quanto annunciato da CIN a dicembre, e dal primo maggio ci sarà la chiusura degli uffici di Napoli e Cagliari, già con “cazzimma” diaciamo noi napoletani, si è scelto il primo maggio festa dei lavoratori. Nel capoluogo campano si tratta di 60 persone, mentre a Cagliari si tratta di una sola persona. Per il 10 e l’11 febbraio l‘Unione Sindacale di Base ha proclamato uno sciopero generale degli amministrativi e dei marittimi. “Chiedere alle persone di trasferirsi in questo modo, per lo più a personale dipendente di una certa età, significa sostanzialmente chiedergli sacrifici impronibili“, secondo Amedeo D’Alessio, segretario generale Filt Cgil Campania. “È uno schiaffo alle maestranze napoletane – continua -, Napoli è la sede storica di Tirrenia e dovrebbe rimanerlo ancora. Gode di finanziamenti pubblici, ha un contratto con lo Stato. Per questo chiamiamo queste delocalizzazioni “licenziamenti mascherati”, perché sono decisi alla vigilia della scadenza della Convenzione“. A luglio, infatti, termina la Convenzione per l’esercizio di servizi di collegamento marittimo in regime di pubblico servizio con le isole maggiori e minori, in vigore dal 2012. Un “contratto” tra Stato e Tirrenia che, in cambio della continuità territoriale, – la garanzia delle corse anche fuori stagione, indipendentemente dalla convenienza economica -, le permette di usufruire di circa 72 milioni di euro di fondi pubblici annuali. Esprimiamo solidarietà ai lavoratori della Tirrenia e speriamo che lo Stato e le istituzioni si ricordino di loro e delle loro famiglie.
a cura di Luigi De Rosa

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Iper-lusso e ambiente: ecco la ricerca che ha convinto Msc a investire sui velieri

Genova – Le vacanze del futuro saranno “iper-lussuose, iper-connesse, con caratteristiche di viaggio iper-personalizzabili, in grado di offrire un’iper-esperienza che arricchisca la vita e le menti dei viaggiatori”. E’ il risultato dello studio “Future of the Guest Experience” che analizza i trend che influenzeranno il futuro del settore turistico, realizzato da Msc Crociere e reso noto oggi. A firmare il report è la società do consulenza The Future Laboratory. L’analisi è anche alla base del piano di costruzione dei nuovi velieri che Msc ha lanciato nel corso della firma dell’accordo con la Francia e con i cantieri di Saint-Nazaire.

“Il report mostra che il futuro dell’industria crocieristica è ricco di sfide, ma soprattutto di opportunità, in quanto all’interno del comparto turistico le crociere potranno guidare questo processo di trasformazione con innovazioni creative rivolte al futuro che si spingono al di là di ogni aspettativa. Una volta vissuta quest’esperienza, non si potrà più tornare indietro” si spiega nel report.

“L’industria crocieristica deve essere in grado di progettare e costruire nuove navi che possano essere considerate all’avanguardia anche tra 30 anni” ha sottolineato Pierfrancesco Vago, Executive Chairman di MSC Crociere. “Dobbiamo quindi avere una visione forte e chiara del futuro combinandola con uno stile senza tempo, mantenendo sempre l’innovazione e i trend dei consumatori al centro della nostra ricerca. Grazie all’innovazione e al design intelligenti e all’impegno per offirere viaggi sostenibili, saremo in grado di agevolare ogni tipo di esperienza futura”.

Big data

“I viaggiatori saranno alla ricerca di un’esperienza sempre più personalizzata e, grazie alla tecnologia, le aziende avranno le informazioni necessarie per creare esperienze su misura per ognuno”. spiega il report che “mostra come il trend dei Data ID Wallets permetterà ai tour operator di creare un’esperienza modulabile a seconda delle singole richieste, sempre più lussuosa e sempre più personalizzata. Le navi da crociera e i resort diventeranno essi stessi dei centri di raccolta dati, in grado di valutare il comportamento degli ospiti per migliorare i servizi offerti. Gli assistenti dotati di intelligenza artificiale e i dispositivi, come ad esempio i visori, continueranno inoltre a svolgere un ruolo importante nel soddisfare le esigenze degli ospiti”.

Msc offre già il servizio di ZOE, la prima assistente virtuale di bordo: introdotta a marzo 2019, è già ora in grado di interagire in sette lingue. “Tecnologie come quella di ZOE saranno fondamentali anche per portare avanti il trend del Subconscious Design, dove le tecnologie reattive potranno modificare senza limiti gli ambienti sulla base degli stati d’animo e delle emozioni dei singoli ospiti. Le cabine del futuro potrebbero essere dotate di sensori a bio-segnale in grado di monitorare la frequenza cardiaca e le espressioni del viso, regolando luci e temperatura per offrire il massimo comfort. O ancora, materiali intelligenti potrebbero agire come arte “vivente”, modificandosi per creare un ambiente più coinvolgente a livello visivo, in linea con lo stato emotivo di ciascun ospite. L’iper-connettività spingerà inoltre le persone a ricercare la connessione umana per evitare la disumanizzazione, attraverso il trend dell’Anthropo-tainment, un intrattenimento incentrato sull’uomo accessibile a tutte le età, generi e nazionalità”.

 

 

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Grimaldi prende in consegna Grande Houston

Si amplia la flotta del gruppo Grimaldi con l’arrivo della nuova “pure car & truck carrier” Grande Houston. Il 15 gennaio la compagnia napoletana ha preso in consegna la terza delle sette navi commissionate al cantiere cinese Yangfan di Zhoushan. Quelle entrate in servizio l’anno scorso sono Grande Torino e Grande Mirafiori.

Grande Houston verrà impiegata da marzo nel servizio settimanale Mediterraneo-Nord America, potenziando il collegamento ro/ro settimanale operato dal Grimaldi tra Mediterraneo, Canada, Stati Uniti e Messico. Houston, in Texas, è uno degli scali serviti dalla rotazione, forte di una posizione strategica per le principali aree industriali degli Stati Uniti, oltre ad essere un importante scalo gasiero e petrolifero, una porta d’accesso al Nord America. In questo collegamento Grimaldi importa le auto Fiat Chrysler negli Stati Uniti, impiegando attualmente cinque navi (con Grande Houston diventano sei): Grande MirafioriGrande Torino, Grande HalifaxGrande Baltimora e Grande New York. 14 i porti serviti, quattro in Italia: Gioia Tauro, Civitavecchia, Livorno, Savona, per poi scalare Valencia, Anversa, Halifax (Canada), Davisville, New York, Baltimora, Jacksonville e Houston negli Stati Uniti, Tuxpan e Veracruz in Messico.

Lunga 199,90 metri e larga 36,45 metri, Grande Houston ha una stazza lorda di 65,255 tonnellate e una velocità di crociera di 19 nodi. Batte bandiera italiana ed è tra le pure car & truck carrier più grandi sul mercato. Può infatti trasportare circa 7,600 car equivalent unit o, in alternativa, 5,400 metri lineari di merce rotabile, pari a 2,737 CEU. Ha quattro ponti mobili, permettendo a Grande Houston di imbarcare qualsiasi tipo di carico rotabile – come, per esempio, camion, trattori, autobus e scavatrici – fino a 5,3 metri di altezza. Ha due rampe d’accesso, una laterale ed una di poppa. Quest’ultima è in grado caricare fino a 150 tonnellate. Una configurazione che attualmente è la soluzione più adatta per ridurre al minimo il rischio di danni durante l’imbarco/sbarco delle unità rotabili.

Grande spazio ai dispositivi tecnologici per l’automazione e la riduzione delle emissioni. Grande Houston ha un motore Man Energy Solutions a controllo elettronico, come richiesto dalle nuove normative per la riduzione delle emissioni di ossido di azoto (NOx), nonché di un sistema di depurazione dei gas di scarico per l’abbattimento delle emissioni di ossido di zolfo (SOx). Infine, rispetta le più recenti normative in termini di trattamento delle acque di zavorra.

«L’ingresso in flotta della Grande Houston rappresenta un ulteriore passo in avanti in direzione di una flotta sempre più giovane, efficiente ed ecosostenibile», ha commentato l’amministratore delegato del gruppo Grimaldi, Emanuele Grimaldi. «Attraverso il nostro impegno e i nostri investimenti continuiamo a perseguire l’eccellenza, con l’attenzione sempre rivolta alle tematiche ambientali».

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Tirrenia, Amato (Pd): “Trasferimento scelta scellerata. Si colpisce Napoli”

“Desta profondo rammarico la decisione della compagnia di navigazione Tirrenia, unica compagnia a godere di sovvenzioni statali per i collegamenti marittimi verso le grandi isole, di chiudere le sedi di Napoli e Cagliari. La decisione già annunciata, è stata ribadita ieri 21 gennaio alle rappresentanze sindacali Filt, fit e uiltrasporti. Per la sede di Napoli la chiusura rappresenta il trasferimento su Livorno, Portoferraio e Milano di tutto il personale della sede di Napoli, circa 60 unità”.

Così in una nota la consigliera regionale del Partito Democratico Enza Amato che è intervenuta sulla problematica occupazionale dei lavoratori della Compagnia Marittima Tirrenia.

“Si tratta di un ulteriore impoverimento del tessuto produttivo e lavorativo che colpisce la città di Napoli, in nome di una riorganizzazione aziendale che deriverebbe, per stessa ammissione dell’azienda, anche dal l’imminente scadenza della convenzione per l’esercizio di servizi di collegamento marittimo in regime di pubblico servizio con le isole maggiori e minori. Beneficio esclusivo di Tirrenia nel mercato di riferimento” ha spiegato la consigliera.

“È una decisione  che costringe nel migliore dei casi alla migrazione di tante famiglie, nel peggiore in esubero e licenziamenti di chi non potrà accettare il trasferimento. Sono vicina ai lavoratori ed alle organizzazioni sindacali – denuncia Amato – che anche ieri a seguito dell’incontro tenutosi hanno chiuso negativamente la procedura di raffreddamento annunciata”.

“Auspico che l’azienda, che in questi anni ha beneficiato di una condizione di sicuro vantaggio rispetto ad altre compagnie di navigazione, riveda le proprie decisioni. Mi farò promotrice di una mozione di indirizzo che impegni anche la regione Campania ad occuparsi della questione”. ha concluso l’esponente Pd.

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Collegamenti marittimi nel Golfo di Napoli, l’Antitrust avvia un procedimento

Roma – L’Antitrust ha deliberato di avviare un procedimento istruttorio nei confronti delle società Mediterranea Marittima, Medmar Navi, Servizi Marittimi Liberi Giuffrè & Lauro, TraSpeMar, Gml Trasporti Marittimi e del Consorzio Cotrasir per accertare una presunta intesa restrittiva della concorrenza nell’offerta dei servizi di trasporto di infiammabili e rifiuti da e per le isole del Golfo di Napoli (Ischia, Procida e Capri). Sulla base anche di numerose segnalazioni ricevute, informa una nota, l’Autorità ha infatti ritenuto che la strategia con la quale i due concorrenti Mediterranea Marittima (holding di partecipazioni che controlla la società operativa Medmar Navi) e Servizi Marittimi Liberi Giuffrè & Lauro, dopo aver dato luogo alla società comune Gml, hanno costituito tra quest’ultima e il terzo operatore Traspemar il consorzio Cotrasir, nonchè le modalità operative di quest’ultimo, potrebbero integrare un fenomeno concertativo tra imprese concorrenti nei servizi di trasporto marittimo di merci pericolose, rifiuti e infiammabili da e per le isole del Golfo di Napoli, finalizzato a uniformare le condizioni di offerta dei servizi e all’azzeramento di ogni dinamica concorrenziale, in termini di possibilità di scelta da parte della domanda, di qualità e costi dei servizi di trasporto offerti, con potenziali impatti negativi sui consumatori in termini sia di maggiori prezzi dei carburanti sia di maggiori costi della gestione dei rifiuti nelle isole interessate.
Nella giornata di oggi, i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni nelle sedi delle società interessate e di altri soggetti ritenuti in possesso di elementi utili all’istruttoria.

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