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M/N “GRANDE COSTA D’AVORIO”

Consegnata la scorsa settimana dai cantieri croati Uljanik di Pola , la m/n Grande Costa d’Avorio del Gruppo Grimaldi Napoli è salpata ieri sera dal Terminal San Giorgio di Genova per il suo viaggio inaugurale nell’ambito del servizo Mex che collega il Mediterraneo con l’Africa occidentale. Lunga fuori tutto 214 metri per 32,25 di larghezza la nuova nave stazza 50.000 tonnellate, velocità di servizio 20 nodi, ha una capacità in stiva di 2500 metri lineari per carico rotabile ai quali si aggiungono 1500 auto e 800 teu.

Proveniente da Salerno dove è stata ufficialmente presentata pochi giorni fa, Grande Costa d’Avorio scalerà i porti di Marsiglia, Valencia, Casablanca, Dakar, Lome, Lagos, Cotonou e, in opzione, Tema per una frequenza prevista di 16 giorni rispetto agli attuali 18. La nave, affidata al comandante Giuseppe di Gennaro, è la penultima di una serie di 12 unità della stessa categoria ( Con-ro multipurpose ) ordinate congiuntamente da Grimaldi Group ai cantieri sud coreani Hyundai Mipo e Uljanik.

Il costo medio di ciascuna nave è di circa 65 milioni di dollari e, come ha confermato l’armatore Guido Grimaldi (al centro nella foto con il presidente dell’Autorità Portiale Merlo e il comandante della nave) nella foto , entro il mese di agosto la compagnia armatrice partenopea prenderà in consegna dal cantiere asiatico la Grande Sierra leone, ultima nave del lotto. “Partito dal capoluogo ligure lo scorso mese di ottobre – spiega Guido Carbone dell’Intersea – il servizio Mex ha progressivamente confermato un trend confortante di crescita da indurre l’armatore ad inserire questa nuova nave che, dotata di maggior capacità di stiva, sostituirà la Eurocargo Istanbul”. La scelta conferma la particolarità del cosiddetto mercato verticale nord-sud che, nonostante la crisi mondiale, ha continuato a mantenere flussi costanti di traffico marittimo, sostenibili con l’offerta di stiva specializzata. Oltre l’incremento di capacità del tonnellaggio, circa il (40%) ed una rete di terminal in gestione diretta nei principali porti del west Africa, l’armatore napoletano punta a migliorare la qualità del servizio utilizzando la fitta rete di servizi feeder gestiti con navi di proprietà. Si tratta di un notevole sforzo organizzativo mirato a consolidare la leadership del gruppo partenopeo in quest’area “dove – ha ribadito ancora Guido Grimaldi – con i nostri tre servizi regolari dal nord Europa, ad oggi, impieghiamo complessivamente una trentina di navi”.

Nel frattempo, se le condizioni di mercato lo permetteranno, il Gruppo Grimaldi potrebbe inserire una terza unità sul servizio Mex. Musica gradita per le orecchie dei responsabili del terminal San Giorgio e del presidente dell’Autorità Portuale di Genova, Luigi Merlo che, dopo la fine del lungo contenzioso targato Multipurpose, inizia ad intravedere uno scenario propositivo sulle banchine genovesi.

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