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Maxi truffa alla cassa marittima, agli arresti domiciliari il Consigliere Comunale di Portici.

Compare il nome di Giorgio Perasole tra i protagonisti delle 45 ordinanze di custodia cautelare emesse nei giorni scorsi dalla Procura di Vallo della Lucania, l’inchiesta appartenente al filone su una maxi truffa da795mila euro. Nel registro degli indagati risultano coinvolti a vario titolo imprenditori, medici e operai del comparto marittimo.

Il Dott. Giorgio Perasole, consigliere comunale, eletto lo scorso maggio nelle fila della lista civica “Il Cittadino”, è un dottore generico specialista in anatomia patologica di professione, è stato considerato dai giudici che conducono l’inchiesta «partecipe dell’organizzazione criminale» finalizzata  «a commettere un’articolata attività truffaldina ai danni dell’Ipsema» e quindi sottoposto agli arresti domiciliari.

Da quanto emerge nelle righe dell’inchiesta, l’organizzazione aveva base nel comune diScraio, Perasole aveva il ruolo di medico certificatore, e assieme ad altri medici coinvolti nell’inchiesta è presumibilmente riuscito ad ottenere ingiusti profitti per quasi800mila euro.

Non è tutto, per i giudici, Perasole, assieme al dottor Annamaria Schettino di Castellammare di Stabia, «forniva assistenza sanitaria a soggetti appartenenti alla terza categoria della gente di mare, nonché ad alcuni marittimi di zona diversa da quella di loro competenza». Attraverso questo sistema di presunte certificazioni fasulle, i medici coinvolti nell’inchiesta- quindi anche Perasole- procuravano «un ingiusto vantaggio a se stessi ed ai marittimi, consistente nella percezione delle somme, attraverso il rilascio di false certificazioni di malattia».

Il Dott. Perasole, è medico fiduciario del Sans di Portici, proprio in virtù di questa carica, avrebbe avuto la possibilità di prolungare le certificazioni emesse in prima istanza dal Dott. Francesco Russo di Santa Maria di Castellabate,  in riferimento ai presunti malanni di Ornella Lanza: operatore marittimo di terza categoria.

 Secondo l’inchiesta, i periodi di malattia della donna venivano sistematicamente aperti dal dottor Russo per poi essere oggetto di prolungamento e rapporto definitivo da Giorgio Perasole. Stessa storia anche per un altro dei presunti «malati immaginari» coinvolti nell’inchiesta: Angelo Stellato.  Appartenente alla prima categoria della gente di mare, dal 2009 in poi i periodi di malattia di Stellato erano stati certificati in apertura da Russo mentre i prolungamenti dei rapporti venivano realizzati da un altro medico, Gennaro Pezzella, fiduciario del Sans di Ercolano. «Sia Pezzella che Perasole- scrivono i magistrati- nel confermare sostanzialmente le diagnosi del dottor Russo, attestavano falsamente e in maniera stereotipa, malattie specifiche come lombo sciatalgia e cervicolombalgia».

Il consigliere comunale- su disposizione dei magistrati- si trova agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Portici.

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