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Lavoratori marittimi: chiarimenti su prolungamenti e riduzione percentuale della pensione anticipata

Per i lavoratori marittimi che accedono a pensione con età inferiore ai 62 anni, l’INPS con messaggio n. 1398 del 30 marzo 2016 chiarisce che, i singoli periodi di effettiva navigazione mercantile, coperti da contribuzione, vengono prolungati in successione temporale del periodo corrispondente ai giorni di sabato, domenica, a quelli festivi trascorsi durante l’imbarco e alle giornate di ferie maturate durante l’imbarco stesso e che tale periodo di prolungamento va considerato coma attività di navigazione.

Con effetto sui trattamenti pensionistici decorrenti dal 1° gennaio 2015, le disposizioni in materia di riduzione percentuale della quota retributiva della pensione anticipata per i soggetti che accedono a pensione con età inferiore ai 62 anni, non si applicano limitatamente ai soggetti che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017. Tale riduzione è stata estesa successivamente, anche ai trattamenti pensionistici anticipati aventi decorrenza negli anni 2012, 2013 e 2014, limitatamente ai ratei di pensione corrisposti a decorrere dal 1° gennaio 2016.

Le disposizioni in materia di riduzione percentuale dei trattamenti pensionistici non trovano applicazione se l’anzianità contributiva derivi esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l’assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria, per la donazione di sangue e di emocomponenti, per i congedi parentali di maternità e paternità, nonché i congedi e i permessi concessi ai sensi dell’articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Per quanto riguarda i lavoratori marittimi, l’INPS con messaggio n. 1398 del 30 marzo 2016 chiarisce che:

– i singoli periodi di effettiva navigazione mercantile, coperti da contribuzione, vengono prolungati in successione temporale del periodo corrispondente ai giorni di sabato, domenica, a quelli festivi trascorsi durante l’imbarco e alle giornate di ferie maturate durante l’imbarco stesso;

– tale periodo di prolungamento va considerato coma attività di navigazione, come chiarito anche dal Ministero del Lavoro, il quale ha precisato che si tratta di contribuzione “qualificata”, da effettiva attività di navigazione.

Condividendo la medesima natura della contribuzione che “prolunga”, la contribuzione in questione non deve essere considerata ai fini della riduzione percentuale dei trattamenti pensionistici.

A cura della Redazione IPSOA

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