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Ufficiale….Niente proroga convenzione Tirrenia

GAGLIARDI, BENIGNI, PEDRAZZINI, SILLI e SORTE. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. —

Per sapere – premesso che:

dopo la privatizzazione della Tirrenia navigazione s.p.a., in attuazione delle previsioni dell’articolo 1, commi 998 e 999, della legge n. 296 del 2006, il 18 luglio 2012 è stata sottoscritta la convenzione tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la Cin Tirrenia s.p.a., avente ad oggetto l’esercizio dei servizi di collegamento marittimo in regime di pubblico servizio da e verso la Sardegna, per garantire il diritto alla continuità territoriale, con oneri a carico dello Stato;

la continuità territoriale è intesa come capacità di garantire un servizio di trasporto senza penalizzare i cittadini residenti in territori disagiati, come le isole, inserito in un quadro generale di garanzia costituzionale di uguaglianza sostanziale a prescindere dalla dislocazione geografica;

l’esistente regime rischia di subire una dura battuta d’arresto, poiché la convenzione scadrà nel luglio 2020. Il rinnovo presuppone un nuovo bando di gara e l’espletamento della procedura da parte dello Stato: viste le numerose problematiche i tempi sono molto ristretti rispetto alla scadenza;

l’eventuale proroga della convenzione non risulterebbe essere praticabile, poiché l’Autorità garante della concorrenza e del mercato recentemente ha espresso la sua opposizione in considerazione della verosimile violazione dei principi della libera concorrenza, chiedendo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di rinnovare la convenzione tramite gara, «di correggere eventuali distorsioni e attivare i meccanismi di confronto competitivo (…)»;

la regione deve essere coinvolta nel procedimento di elaborazione della procedura di gara, poiché l’articolo 53 Statuto speciale stabilisce: «la regione è rappresentata nell’elaborazione delle tariffe ferroviarie e della regolamentazione dei servizi nazionali di comunicazione e trasporti terrestri marittimi e aerei che possano direttamente interessarla»;

la sentenza della Corte costituzionale n. 230 del 2013, a seguito del ricorso presentato su alcune disposizioni concernenti la privatizzazione di Tirrenia navigazione s.p.a., in contrasto con prerogative garantite dallo Statuto, dispone che il procedimento avente ad oggetto le convenzioni con i soggetti che gestiscono i trasporti tra la Sardegna e il continente deve assicurare un effettivo coinvolgimento della regione;

se non si interverrà con urgenza, la Sardegna si troverà ad affrontare un lungo periodo di difficoltà nei collegamenti e di grande incertezza sulle tariffe applicabili, con gravissime ripercussioni sia per i residenti che per le attività turistiche –:

quali iniziative urgenti il Ministro interrogato, d’intesa con la regione Sardegna, intenda adottare per procedere, con la massima sollecitudine, alla predisposizione del bando di gara relativo all’aggiudicazione del servizio pubblico di trasporto marittimo in regime di continuità territoriale.

PAOLA DE MICHELI, Ministra delle Infrastrutture e dei trasporti.

Grazie, Presidente.

In relazione ai servizi di collegamento marittimo da e verso la Sardegna rappresento che il Ministero ha già comunicato alla società concessionaria l’avvio della procedura di affidamento del servizio.

È in corso di svolgimento una specifica attività istruttoria, relativa alla predisposizione e successiva pubblicazione del bando di gara, elaborato alla luce della delibera dell’Autorità di regolazione dei trasporti n. 22/2019.

Ricordo che tale delibera prevede quattro macro-fasi: la verifica del mercato, l’imposizione degli obblighi di servizio pubblico, la gara per l’assegnazione in esclusiva e la stipula della convenzione e gestione della medesima.

Il MIT ha già concluso l’analisi dei dati di mercato relativi al traffico delle merci e delle persone nei porti di origine e destinazione delle linee attualmente in esercizio, da più di un anno è in corso un costante confronto con gli uffici della regione Sardegna, e ho recentemente, la scorsa settimana, incontrato il presidente personalmente, anche a seguito di consultazione pubblica, sui dati relativi alle esigenze di servizio pubblico, alla distribuzione temporale e spaziale nonché alle caratteristiche socio-economiche e demografiche della potenziale domanda.

Una volta terminata tale fase di verifica, si procederà ad acquisire le manifestazioni di interesse da parte delle imprese che posseggano i necessari requisiti. In caso di esito negativo della fase di verifica delle manifestazioni di interesse, il MIT procederà all’imposizione degli obblighi di servizio o all’assegnazione del servizio attraverso l’espletamento della gara pubblica.

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